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Kyoto2, Prestigiacomo: “Cina, per ora nessun impegno”

Torno all'ambiente, dopo le vacanze e prima di concludere la terza e la quarta puntata sulla successione al Dalai Lama in Tibet.

A dicembre la conferenza Onu di Copenaghen cercherà di mettere d'accordo i leader mondiali sugli impegni da prendere per ridurre l'emissione di gas serra. Prima ancora di fissare i tetti in una nuova versione del Protocollo di Kyoto, si tratta di tirare dentro gli impegni i due principali inquinatori mondiali, la Cina e gli Stati Uniti. Per dare un numero, nel 2006 la Cina ha emesso 5,6 miliardi di tonnellate di CO2, la principale responsabile del riscaldamento del pianeta.

Se i discorsi di Obama hanno rassicurato finora, non hanno fatto altrettanto i leader cinesi. L'emergenza ambientale è rinosciuta e affrontata.Domani una commissione di scienziati cinesi dovrebbe pubblicare la road map fino al 2050 per la riduzione delle emissioni di carbonio in Cina. Ma la strada verso Copenaghen sembra segnata. In questa intervista, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo fa il punto dopo l'incontro avuto oggi a Pechino con il negoziatore cinese per le questioni climatiche, Xie Zhenlua.