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Cina, la studentessa Profumo e gli scandali di Internet

Studentessa 

Internet in Cina è tutto e il suo contrario. Il luogo di evasione dei ragazzi, controllato però da una censura severissima. Il posto in cui emergono le prime denunce da parte di cittadini – reporter degli abusi commessi in questo paese, ma anche un trampolino per chi prova a sfruttare un palcoscenico da oltre 250 milioni di navigatori.

L'ultimo caso viene riportato dall'ottimo EastSouthWestNorth (www.zonaeuropa.com), che ci introduce al personaggio della "Studentessa Profumo". In un post sul suo blog qualche giorno fa questa ragazza, iscritta all'Università di Lingue Straniere di Pechino, scrive: "Mamma aiuto, mi hanno cacciato dall'Università". Il motivo sarebbero a suo dire le invettive lanciate on line contro un sistema educativo cinese troppo severo e quasi ridicolo. La studentessa racconta di essere stata costretta dalla dirigenza universitaria a firmare i documenti per il ritiro volontario dall'ateneo. Diversa la versione ufficiale: la studentessa, Wang Ting Ting, ha deciso di ritirarsi dagli studi nonostante gli sforzi per dissuaderla.

La vicenda ha attirato subito la curiosità di blogger e frequentatori dei vari forum tanto diffusi qui, tanto più se trattano d gossip, ossia un tema escluso dall'autocensura praticata dai maggiori portali e siti cinesi. Dopo una iniziale simpatia per la giovane, una sorta di cameratismo antiprofessori sfociato anche in una appello per la caccia a chi avrebbe deciso di espellere la ragazza, sono emerse tutte le contraddizioni della studentessa Profumo.

La prima è che Wang Ting Ting aveva aperto il blog da una decina di giorni, iniziando sin da subito ad attaccare il sistema educativo cinese con chiari intenti di suscitare rumore. Fine nobile, ma inaspettato da una ragazza per lo più intenta ad andare in giro per l'università con abiti costosi e tacchi vertiginosi. Non si è rivelata neanche una studentessa modello, quasi al termine degli studi come scritto in un primo momento, visto che in effetti non aveva superato neanche le annualità fondamentali di lingua tedesca, la facoltà cui era iscritta

La seconda si lega ai retroscena colti da alcuni reporter cinesi parlando con i compagni di studi della ragazza. Pare che le foto che sono comparse in rete siano state scattate da un professionista in un pomeriggio di poco precedente all'espulsione. Si è capito anche che Wang lavora per una agenzia di comunicazione, che annovera già altre "ragazze cattive" della rete cinese, e che abbia ricevuto un'offerta consistente per scrivere un libro a patto però di farsi prima un nome. Quale modo migliore dunque di quello di diventare un'eroina di Internet, aiutata dall'avvenenza e quando ormai la carriera universitaria non è che andasse un granchè?

La Cina, e non solo, conosce altri casi di star improvvise (vedi la sexy commessa, Kappa Girl). Con la crisi che c'è in giro, e 7 milioni di neolaureati candidati all'inoccupazione quest'anno, la vicenda della studentessa Profumo puzza davvero tanto.