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Pechino 2008: il calvario della torcia olimpica

Fonte_afpAfp

La fiaccola potrebbe spegnersi del tutto. Da domani a venerdì, qui a Pechino, il Comitato Olimpico Internazionale discuterà se fermare la controversa staffetta della torcia in corso, se apportare cambiamenti al percorso in programma o anche se abolire del tutto l’usanza, iniziata per Berlino ’36 , sin dai prossimi Giochi invernali a Vancouver nel 2010. Per evitare quanto accaduto finora, in Cina e nel mondo, intorno alla fiaccola. Andiamo a ritroso a vedere il calvario di Pechino 2008.

San_francisco
Getty Images J. Sullivan

8 aprile. Attivisti per il Tibet issano uno striscione sul Golden Gate di San Francisco

Parigi
Afp tv

7 aprile. A Parigi la torcia si spegne cinque volte, in mezzo a un delirio di  proteste

Londra
Reuters Ian Walton

6 aprile. La polizia di Londra ferma degli attivisti sbucati con acqua ed estintori

San_pietroburgo
 Reuters A. Demianchuk

5 aprile. Buona accoglienza a San Pietroburgo, anche i primi cinesi con bandiere r0sse

Istanbul
Reuters Fatih Saribas

3 aprile.  Dall’Asia all’Europa. A Istanbul dimostrazioni per i mussulmani Uiguri

Nepalese_police_detain_tibetan_pr_2
Afp

2 aprile. La polizia ferma esuli tibetani in marcia a Kathmandu, Nepal

Uighur_men_wait_for_the_beginning_o
Reuters Nir Elias

1 aprile. Tensione nello Xinjiang, la provincia vicina al Tibet, dove vive l’etnia uigura

Bhaichung_bhutia

1 aprile. Un tedoforo designato per Nuova Dehli, il 17 aprile, rinuncia. E’ il capitano della nazionale di calcio indiana, Baichung Butthia. Intende dimostrare soliderietà ai buddisti tibetani

31_ambascita_cinese_washington
Ap

31 marzo. A Washington, si grida "Tibet libero" fuori dall’Ambasciata cinese

 

Pechino2
Afp Peter Parks

31 marzo. A Piazza Tiananmen, a 19 anni dai carri armati, il presidente cinese Hu Jintao dichiara l’inizio della staffetta della fiaccola di Pechino 2008

Atene
Afp Louisa Gouliamaki

30 marzo. Ad Atene la torcia passa alla Cina, nonostante i tentativi di fermarla

Rsf
Reuters Mal Langdson

24 marzo. Subito una sortita in diretta tv, un’attivista per la libertà di espressione

Olympia
Reuters John Kolesidis

24 marzo La fiamma olimpica è accesa come tradizione nel tempio di Era a Olimpia

Lhasa
Afp Manpreet Romana

14 marzo – in corso. Dove tutto ha inizio: monaci e giovani tibetani si ribellano al dominio cinese a Lhasa. Scarsa libertà religiosa, potere economico nelle mani dell’etnia han, mandata da Pechino negli anni a colonizzare il Tibet. I cinesi dicono invece di avere portato sviluppo e che la "cricca" del Dalai Lama fomenta le violenze indipendentiste. La repressioni di polizia e paramilitari è in corso. Il Tibet è chiuso a stranieri e giornalisti fino al 1 maggio.