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Le morti bianche di Pechino 2008

Stadio

Sei morti: due durante la costruzione dello Stadio nazionale, in altrettanti incidenti nel 2006 e nel 2007. Gli altri nella costruzione di strutture olimpiche non specificate. E 4 feriti, uno grave, sempre nei cantieri del Nido d’uccello, come è chiamato il nuovo stadio di Pechino per via della sua copertura di tubi d’acciaio intrecciati. Ding Zhenkuan, vicedirettore dell’Ufficio per la sicurezza sul lavoro di Pechino, ha confermato oggi in parte la notizia pubblicata la settimana scorsa dal Sunday Times. Il quotidiano britannico aveva parlato di almeno dieci operai morti nel cantiere dello stadio, secondo le testimonianze di loro colleghi. Quella di oggi è la prima conferma che arriva dalle autorità, dopo le smentite della notizia del Comitato olimpico, prima, e l’apertura di un inchiesta interna, poi. Ding ha definito le morti bianche dello Stadio come delle fatalità e che si prenderanno provvedimenti contro I responsabli. Non ha dato dettagli tuttavia sugli incidenti negli altri siti olimpici, definiti minori . Per le norme sul lavoro in vigore qui, sono incidenti minori quelli che causano la morte di meno di tre persone, hanno ricordato le autorità. Il Nido d’uccello, a marzo, sarà l’ultima delle 37 opere di Pechino 2008 ad essere inaugurata. 12 di queste sono state costruite da zero negli ultimi cinque anni impegnando decine di migliaia di ming gong, i lavoratori migranti delle province piu povere del paese. Le 6 morti bianche delle Olimpiadi cinesi, messe ufficialmente a bilancio, sono le ultime di una lunga serie di vittime sul lavoro, spesso in nero. Ma anche le edizioni precedenti avevano registrato vittime durante la preparazione dei Giochi. Una a Sidney 2000 e 14 ad Atene 2004.

                                                                                                                                                                                 

L’annuncio arriva proprio nel giorno dell’inaugurazione del Cubo d’acqua, come è stato ribattezzato lo stadio che ospiterà le discipline acquatiche. Era una delle opere più attese dei Giochi. La Watercube_2sua speciale copertura infatti è una sorta di pelle blu: lascia filtrare la luce e regola la temperatura interna. Smog e nebbia permettendo, ecco dunque le avveniristiche piscine dove si svolgeranno le 42 competizioni del nuoto, dei tuffi e del nuoto sincronizzato. Una struttura disegnata da architetti australiani e completata in tre anni:17 mila posti, costo 140 milioni di euro, la meta messa da privati. Venerdì i primi test ufficiali. Dopo i giochi, diventerà  un centro polisportivo e per lo shopping. A marzo quando sarà completato il Nido d’Uccello a marzo, tutte le 37 strutture delle Olimpiadi cinesi, 31 a Pechino, saranno così pronte al via. In largo anticipo sull’apertura dell’8 agosto. Anzi i lavori sono stati rallentati per il rischio di incappare poi in alti costi di manutenzione. Niente affanni dell’ultimo minuto come quattro anni fa ad Atene.

Ragazze_biglietti

In affanno era invece andato a dicembre il sistema di vendita dei biglietti a fronte di  4 milioni di prenotazioni. Oggi il Comitato di Pechino 2008 ha invece comunicato di avere venduto solo  450 mila tagliandi . Di fatto le richieste hanno riguardato in gran parte le stesse gare.  Quelle più ambite dai cinesi. In particolare le finali proprio del nuoto e dei tuffi, dove la Cina punta alle medaglie. E quelle di basket e ping pong, qui popolarissimi. Popolare come l’evento degli eventi che consacrerà la Cina nelle televisioni di tutto il mondo. E la data, scelte per l’inizio delle Olimpiadi. L’8/8/08. Tre volte otto, numero considerato fortunato da queste parti. Si dice ba, che suona simile a fa (e fa cai significa accumulare denaro). D’auspicio dunque per Pechino 2008. Ma anche per tante coppie cinesi, che in massa hanno chiesto in comune di sposarsi in quella data. Un bel venerdì, in una Pechino piena di celebrazioni.