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Meno194. E loro che ne pensano? Un ex professore.

Una delle canzoni ufficiali di Pechino 2008 suona come una domanda. S’intitola "We are ready": lo sono davvero? Ascolta

E’ stato scritto e detto che questo è il secolo dell’Asia. Di certo il 2008 è l’anno della Cina. Le Olimpiadi sono il più evidente di una serie di fatti. La Cina lo scorso anno ha contributo quanto gli Stati uniti alla ricchezza mondiale. Ha avuto un ruolo di primo piano in tutte le questioni internazionali, dal riarmo nucleare intrapreso dalla Corea del Nord al genocidio del Darfur. La sua economia è salita dell’11 e 4 per cento. Il cambiamento è nelle tasche e negli occhi della gente di Pechino. I prossimi Giochi chiudono una parabola per questo paese. Dunque, la Cina è pronta? 

                                                                                                                             Chiamapechino.  Risponde un professore di letteratura cinese, in pensione. A passeggio con la moglie.                                                                                                                                                                                                                  

La ricchezza di oggi riaccende un po’ del nazionalismo di ieri. Dati alla mano in 30 anni di capitalismo, la Cina ha tirato fuori dalla povertà 400 milioni di persone. E’a un passo dalla Germania, la terza potenza mondiale, e ha però un reddito pro-capite da terzo mondo. Come dire, fuori la Cina è una superpotenza. Dentro, nelle campagne lontane dalle metropoli, è un paese in via di sviluppo. La Cina del 2008 è un gigante ancora fragile. Che il prossimo agosto verrà consacrato a pieni schermi.

                                                       

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Per la serie "Report: come e’ andata a finire?": IL BACIO SPIATO (del 22 gennaio)    

                                                                                                                                           

La compagnia dei trasporti pubblici di Shanghai ha offerto alla giovane coppia le proprie scuse e un indennizzo in denaro (affinche’ non facciano causa).